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L’anno scorso dopo 10 anni di assenza sono rientrato nel circuito delle Granfondo correndo per la prima volta la GF di Roma. Tornare nella mia città è realizzare che finalmente si ospitava un grande evento ciclistico è stata una bella sensazione. L’avevo lasciata ai tempi in cui per partecipare ad eventi ciclistici importanti bisognava spostarsi almeno fino a Cesenatico, e comunque al Nord.

E adesso, in chiave internazionale, la GF di Roma compete con gli altri eventi del nostro bel Paese.

Quest’anno alla seconda esperienza mi sono potuto godere ancora meglio l’evento. A cominciare dai preparativi al villaggio organizzato alle Terme di Caracalla. Scenario magnifico, stand interessanti e, per chi è genitore come me, anche uno spazio dedicato ai più piccoli. Avvincente e divertente con giochi in bici e non, tutti in tema sportivo! Mio figlio non voleva venir via!!!

Ulteriore chicca per me quest’anno. Il sabato pomeriggio nel villaggio si sono svolte le premiazioni del circuito Pedalatium 2016, che mi ha visto vincere la categoria 2016, ed è stato entusiasmante sia per il luogo, che per il supporto della famiglia e dei compagni di squadra, venuti ad applaudirmi!

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Passando alla gara. In generale, la sicurezza alla GF di Roma è difficile da ottenere viste le problematiche viarie della nostra città. L’organizzazione si è però superata rispetto allanno scorso. Le strade sono state presidiate egregiamente, il traffico bloccato e la sensazione di essere protetti in ogni momento è stata confermata dai fatti. Inoltre, al mattino ci siamo anche potuti godere un giro allinterno della roma storica, Largo Argentina, Lungotevere, Piazza del Popolo, Piazza Venezia

La gara rimane per me, scalatore d’estrazione, un punto chiave della stagione in quanto le classifiche sono date dalla somma delle cronoscalate.

Unica granfondo nel panorama nostrano ad avere questa connotazione che secondo me aiuta ad evitare i rischi delle partenze lanciate soliti delle granfondo.

Per quanto mi riguarda, è anche l’unica occasione per pedalare una Granfondo con mio fratello, che non ha le mie velleità agonistiche. Il mio programma solitamente è quello di andare a tutta nelle cronoscalate ed attenderlo in cima all’ultima a Montecompatri. Così ho fatto anche quest’anno.

Nelle cronoscalate ho dato il massimo, e sono riuscito a migliorare di 3 minuti i tempi totali rispetto all’anno scorso. Inutile ricordare che sulle salite le ruote custom realizzate da Maurizio, con la loro leggerezza, hanno contribuito non poco a questo risultato, permettendomi un 20-imo posto assoluto finale che lascia ben sperare per il prossimo anno!

Come detto alla fine delle cronoscalate, ho atteso sia mio fratello che il resto della squadra. Ed a quel punto, dopo caffè e ristoro, ci siamo diretti in picchiata fino a Porta San Sebastiano, sede dell’arrivo, sul ciottolato tipico Romano.

Braccia al cielo in segno di amicizia e fratellanza nel tagliare un traguardo che trasuda storia e affascinerà ogni anno più amatori!

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Pierpaolo Furnò

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