Vi presentiamo le impressioni di Pierpaolo Furnò sulla Specialissima Bianchi con ruote special custom di Bike Farm

Il verdetto in breve

Per sfiancare gli avversari scatto dopo scatto”

Pro: Impressionante la risposta sia in salita che in tutti gli altri terreni. Il countervail salva dalle piccole imperfezioni della strada è da sicurezza nelle discese. Le ruote custom sono perfette in salita e grazie alla loro leggerezza, scattare diventa ancora più facile ed un vero piacere.

Contro: Le misure della specialissima troppo intervallate sulle misure piccole, lasciano purtroppo spazio a qualche compromesso sulla personalizzazione.

Da comprare: Assolutamente la bici di riferimento per chi fa della salita il suo campo di battaglia e non solo, montata con ruote ad alto profilo dice la sua pure su gare pianeggianti.

 

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Il Modello

Con la Specialissima Bianchi ha reintrodotto nella sua gamma non solo un modello storico – era stata la mia prima bici in assoluto, e quindi un bello slancio all’acquisto all’inizio lo ha fatto il cuore – ma anche il suo innovativo Countervail al top della gamma.

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Il telaio pesa solo 780gr, è promette di cambiare le regole del gioco grazie all’uso del sistema Countervail® (studiato dalla Materials Sciences Corporation per la Nasa). Il carbonio ultraleggero Countervail è studiato appositamente per smussare la ruvidezza dei telai superleggeri e renderli più controllabili senza comprometterne la trasmissione di potenza al suolo.

L’allestimento

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Ho acquistato la Bianchi Specialissima montata con lo Shimano Dura Ace meccanico, dopo anni di fedeltà alla Campagnolo, inizialmente per motivi di budget in quanto la differenza la volevo impiegare su delle ruote dedicate a questo gioiello.

(Maurizio De Zuliani alle prese con le DRC KTC 380)

Infatti, subito dopo l’acquisto del telaio e del gruppo ho chiesto a Maurizio (De Zuliani) di approntare delle ruote custom superleggere. Maurizio, da esperto e mago delle ruote, ha confezionato un paio di ruote con cerchi DRC KTC 380, mozzi Extralite Cyber SP, cerchi sapim aero, per un peso nude di 1060 gr. Sulle ruote abbiamo deciso di montare dei copertoncini Continental Grand Prix 4000S II.

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La Prova

Ho iniziato a pedalare sulla Specialissima da fine Aprile e testata subito sulle salite note intorno a casa, Castelli e… il test sotto il negozio: la Grande Muraglia.

La sensazione è stata immediatamente di una reattività e capacità di rilanciare in salita impressionante e dimenticata dai tempi in cui pedalavo sulla prima Colnago MasterPiù.

La bici, provata con ruote ad alto profilo in carbonio, ha mostrato subito la sua capacità di trasferire ogni sforzo dai pedali alla strada, rigida ma con la sensazione piacevole di controllo totale sulle asperità delle nostre strade, grazie al countervail.

La leggerezza del telaio fa volare come angeli sulle salite, ma si sa che noi ciclisti non ci accontentiamo mai, ed infatti, smontate le alto profilo ho finalmente continuato la stagione con le ruote custom di Maurizio.

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L’attitudine della bici è stata assecondata e fatta esplodere all’ennesima potenza da questa coppia di ruote leggerissime. I loro attributi lo fanno sentire specialmente nelle salite lunghe e ripide, in cui alzarsi sui pedali diventa un piacere e ci si accorge di colpo che si fa molto male agli avversari lasciandoli indietro in poche pedalate. La fatica sembra diminuire e, nella successiva discesa, il binomio specialissima / DRC Extralite Custom mostra tutta la maneggevolezza che serve per non perdere il terreno guadagnato in precedenza. Sicurezza nelle curve che si possono staccare più tardi grazie alla frenata sicura e prevedibile dell’alluminio dei cerchi e al bilanciamento della specialissima.

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La Specialissima è un cavallo di razza per attaccare tutti i terreni, ma come detto in particolar modo la salita. Il carattere è corsaiolo puro, il countervail aiuta a ridurre le vibrazioni trasmesse dal telaio, ma ricordatevi è una purosangue e la rigidità serve in gara per chi vuole raggiungere dei risultati. Sconsigliata a chi vuole un’ammiraglia dal fare confortevole e rilassato. Questa bici va guidata in ogni momento, e restituisce tutto ciò che le si da in termini di velocità pura.

Allestita con componenti superleggeri ne farete un purosangue di razza e …dotato anche di ali!

Pierpaolo Furnò

Pierpaolo inizia a pedalare su strada da giovanissimo insieme al fratello, prima per gioco, poi la passione lo porta a testarsi sulle granfondo, dove vince il Giro del Lazio nel 2005 (primo anno di test per la classifica solo sulle cronoscalate), e ottiene il secondo posto nel campionato Nazionale architetti/ingegneri. Nel 2006 si trasferisce all’estero e, nel periodo Belga, approccia tutte le classiche del Nord. il pavé la pioggia e le Ardenne diventano il suo pane quotidiano. Quest’anno ritorna nel giro delle granfondo italiane, dove si classifica primo nella sua categoria per il circuito Pedalatium.

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  • Età: 44
  • Disciplina: Strada
  • Terreno Preferito: le lunghe salite dolomitiche.
  • Bici attuali: Bianchi Specialissima, Pinarello Dogma Magnesio, Pinarello Paris
  • Bici del passato: Bianchi Specialissima (1985), Colnago Masterpiù, De Rosa NeoPrimato, Basso Coral, Wilier Izoard, Colnago CLX
  • Birra preferita: Westmalle Triple
  • Zona: Roma Eur

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