Vedersi rovinare l’uscita in bici da questo inconveniente è, ahimè, molto frequente. I ciclisti preparati non si perdono certo d’animo e sono abituati ad avere a che fare con un evento che può considerarsi un piccolo inconveniente tecnico di poco conto.

nypl.digitalcollections.5e66b3e8-c730-d471-e040-e00a180654d7.001.wCamera d’aria di scorta o il kit riparazione, tre levette smontagomme, pompetta, e per i più attrezzati un comodo panno di cotone per pulirsi le mani dopo l’intervento. Ma non tutti sono così risoluti, e ormai è da considerarsi la riparazione più ricorrente nella mia officina così come in tutte le officine di bici sul territorio. Purtroppo la società costringe ad essere sempre più specializzati nel proprio lavoro, ed è sempre meno spazio che si riesce o si vuole dedicare al fai da te. Anche le persone più risolute molto spesso non osano mettere mani a questo oggetto misterioso, la bici, compagno insostituibile dei nostri nonni, ma agli occhi dei più un mezzo fatto di strani gingilli sporco e complesso.

Per fortuna la tecnologia é sempre lì al nostro fianco, pronta a darci una pacca sulla spalla e a porre rimedio con alcuni gadget per ogni occasione, e questa non fa eccezione!

Iniziamo con la prevenzione che é sempre meglio.

La prima soluzione é il copertone antiforatura, che si può far installare presso il solito negozio specializzato, in varie tassellature e dimensioni, adatto praticamente a qualsiasi esigenza. È provvisto di un contenuto di materiale gommoso extra nella zona del battistrada, creando una barriera estremamente resistente a spine chiodi e via dicendo. Il costo è di poco superiore a quello di un copertone classico e quasi tutte le aziende produttrici ne dispongono a catalogo.

Altra soluzione è la camera d’aria antiforatura, provvista di un liquido in grado di riparare eventuali fori nel giro di pochi secondi. Anche questa possibilità richiede un minimo di preparazione per l’installazione all’interno del copertone, quindi nel dubbio affidatevi sempre a qualcuno all’altezza. Anche per questo accessorio il prezzo è di poco superiore allo standard.

Terza ed ultima soluzione il nastro antiforatura. Ce ne sono di vari materiali, più o meno efficaci e proporzionalmente costosi. Consistono in un nastro da applicare tra la camera d’aria ed il copertone, e formano una barriera imperforabile per i più comuni nemici sul terreno.

Ce ne sarebbe anche una quarta, ormai diffusissima tra gli sportivi più raffinati, che é la “latticizzazione” dello pneumatico e la “tubelessizazione”, ma siamo già allo step successivo e probabilmente se siete desiderosi di conoscenza di questa applicazione sarete già abbastanza preparati. Magari se mi accorgessi di rivolgermi ad un pubblico di lettori più evoluti tecnicamente potrei affrontare in maniera più approfondita l’argomento successivamente.

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I terrorizzati possono comunque adottarli tutti, ma a quel punto potrebbe convenire la gomma piena!

Nel caso in cui il fattaccio avvenga comunque e non si può procedere all’intervento diretto di riparazione sul campo ci possiamo avvalere della bomboletta gonfia-ripara. Si attacca semplicemente alla valvola della camera e si preme l’apposito pulsante. Nel giro di pochi secondi un mix di aria e schiuma provvederà ad una rapida riparazione, tuttavia provvisoria, e potremo tranquillamente tornare alla base. Nel novanta percento dei casi la schiuma ostruirà la valvola, quindi una volta a casa bisognerà organizzarsi comunque per la sostituzione.

Spero come al solito si essere stato utile, ed ad aver contribuito ad aiutare un ciclista in più!

Alla prossima

Maurizio De Zuliani

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