La bicicletta di Giovanni Gatti, una Methanol SL di Bianchi, in versione 2016, con perno passante posteriore, nasce dalla partnership
con il team Santa Marinella, con cui già abbiamo collaborato lo scorso anno per Morgan Pilley. Anche lui era stato equipaggiato con
una Bianchi.

La scelta di Bianchi, nello specifico, viene in parte da una mia indicazione, coadiuvata da Stefano Carnesecchi (Presidente del Santa 

Marinella) e in parte dal fatto che Giovanni Gatti fosse già un conoscitore dei prodotti Bianchi, tant’è che correva e corre tutt’ora con
Bianchi anche nel ciclocross. Abbiamo fatto questa scelta quindi perché entrambi conosciamo la genuinità del prodotto, la qualità e le
caratteristiche del telaio, che poi è un telaio che “ fa contenti tutti”, dall’amatore al professionista.

La bici è quindi montata su base telaio Methanol SL di Bianchi, in versione 2016, con perno passante posteriore, ed é stata
equipaggiata con una forcella Rock Shox RS1, che è quella a steli rovesciati, e le ruote sono state assemblate da me con mozzi Sram
X0, con avanti il “predictive steering”, specifico appunto per la Rock Shox RS1, ed il classico X0 per 11 velocità Sram. Monta un
gruppo misto X0-XX1, guarnitura XX1 e tutto il resto dei componenti il cambio 11 velocità Sram X01 e conclude l’equipaggiamento un
impianto frenante Magura MT6, mentre le appendici sono FSA in carbonio.

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Il parere di Giovanni Gatti

La bici è reattiva e allo stesso tempo confortevole.
Le ruote sono performanti e leggere, e funzionano molto bene sui rilanci. Avendo il canale da 25 ha una tenuta maggiore e diventa un ottimo compromesso un po’ per tutti i terreni.
La forcella è stata una scelta fantastica e grazie agli steli rovesciati è una vera e propria marcia in più in discesa.
Il gruppo monocorona va bene sia per i circuiti che per le gran fondo.

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gatt8Per quanto riguarda le ruote, abbiamo appunto utilizzato i mozzi Sram X0 con raggi Sapim sfinati 1,5 (2-1,5-2) tondi, al posto di quelli piatti, perché, come vedremo anche in seguito, il telaio Bianchi, viste le sue caratteristiche, non richiede delle ruote troppo rigide, riuscendo comunque ad ottenere l’effetto di una bici brillante.

I cerchi sono i DRC Climber XXL, col canale interno da 25, hook-less, ossia senza dentino di tenuta.
Le gomme sono invece Continental. Abbiamo scelto varie tipologie, spaziando dalle X-King alle Race-King alle Mountain-King, considerato anche che la bici ha due set di ruote, in modo da gestire al meglio le situazioni a seconda della tipologia di terreno e delle sue condizioni (fangoso, secco, asciutto, ecc…)

gatti1Passando alla forcella, la Rock Shox RS1, anche a detta di altri atleti che la utilizzano, è una forcella molto copiante che permette alla ruota anteriore di rimanere ancorata al terreno, trasmettendo la sensazione di avere sempre la ruota incollata al suolo e quindi di poter guidare forte anche quando le condizioni del terreno diventano ostili. Non si può dire che sia leggerissima, però l’eccesso di peso si fa ben ripagare dalla risposta in termini di prestazioni.

 

La scelta della RS1 è di Giovanni Gatti ed il riscontro sembrerebbe molto positivo. Lui stesso ne aveva già sentito parlare molto bene
sia in ambito nazionale che internazionale.

gatti3Anche il gruppo è una scelta di Gatti. Il gruppo singolo di Sram è ormai un must tra i corridori di un certo livello. Giovanni, che è uno specialista sia della Marathon che del Cross Country, ha scelto la singola nonostante ci sia bisogno sempre di scegliere la rapportatura e la corona ottimale in base ai tracciati. Il vantaggio però non è solo nella riduzione del peso, quanto nel fatto che in gara bisogna pensare di meno all’utilizzo del cambio rispetto invece alla doppia, e poi c’è da considerare che molto spesso in situazioni di fango il deragliatore va in crisi.

Infine l’impianto frenante, il Magura MT6, con dischi Breaking, di cui possiamo dire con certezza che è un ottimo compromesso sia tra peso ed efficienza nella frenata, sia tra qualità e prezzo.

gatt6La Methanol SL 2016 di Giovanni Gatti , così assemblata, pare quindi essere una bici estremamente stabile e versatile, capace di
trasmettere un buon feeling a chiunque la monti. È comunicativa, sincera nelle reazioni.
Il Methanol di Bianchi è già di suo un telaio che permette di gestire qualsiasi tipo di fondo con una certa disinvoltura, rispetto magari
ad altri con delle geometrie più cattive ma molto più delicate nella gestione e più nervose. Ciò che lo rende particolare è che nonostante queste caratteristiche di estrema versatilità, di assorbimento del terreno, rimane comunque una bicicletta particolarmente reattiva. Non a caso, come accennavamo prima a proposito delle ruote, abbiamo scelto di montare i raggi spinati e tondi per evitare un’eccessiva rigidità.
A questo punto la bici è pronta, non ci resta che pedalare!

Maurizio De Zuliani

 

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